Italia Defibrillatore offre una consulenza gratuita sulla scelta del Defibrillatore

PISA: un defibrillatore per ricordare Roberto, messa e benedizione della postazione DAE

La famiglia Cagetti donerà un defibrillatore alla comunità di San Lorenzo alle Corti frazione di Cascina, località della provincia di Pisa, rispettando le volontà del compianto Roberto:<<Grazie alla generosità di parenti, amici e conoscenti, rispettenado la volontà di Roberto Cagetti, appunto, "non fiori, ma opere di bene", in meno di un mese dalla sua prematura scomparsa siamo riusciti a raccogliere la cifra necessaria per realizzare una postazione P.A.D. (pubblic access defibrillation) che sarà donata alla comunità di San Lorenzo alle Corti e disponibile 24 ore su 24, rendendo il paese un luogo più sicuro per le persone che lo abitano e lo frequentano, con la consapevolezza che una vita che cessa possa contribuire a salvarne altre". L'appuntamento è giovedì 26 maggio, giorno del suo compleanno, alle 18 alla parrocchia di San Lorenzo alle Corti: ci sarà la santa messa e a seguire la benedizione della postazione. Successivamente al centro parrocchiale di San Lorenzo alle Corti si terrà un incontro, aperto a tutti, con la presenza di un formatore BLSD che spiegherà il funzionamento del defibrillatore, perché è importante conoscerlo per poterlo utilizzare.

Un defibrillatore per la scuola, un defibrillatore per l'istituto scolastico

SASSUOLO: i Lions donano defibrillatori alle scuole cittadine

I Lions di Sassuolo hanno scelto Italia Defibrillatori per fare una donazione alle scuole cittadine e più precisamente il liceo "Formiggini", l'istituto superiore "Elsa Morante" e la scuola elementare "Pascoli". Ecco le parole di Beniamino La Torre, presidente del Lions Club sassolese:<<Nei nostri service sul territorio guardiamo, quest'anno in modo particolare, ai giovani cercando di dare loro qualcosa di tangibile. Al polo scolastico "A. Volta" - "Don Magnani" stiamo realizzando un progetto legato al mondo del lavoro, per far sì che i giovani possano guardare il futuro in modo diverso, mentre il service di oggi vuole essere un aiuto che si spera non serva mai, per la sicurezza e la salute dei ragazzi, oltre che una mano alle scuole che hanno l'obbligo di installare questi costosi dispositivi salvavita>>. Poi ha preso parola la Dott.ssa Rita Turrini, direttrice del liceo "Formiggini" e dell'istituto "Elsa Morante":<<Come scuola, per completare e dare seguito a questa donazione, formeremo personale scolastico e ritengo sia giusto e doveroso estendere tale opportunità agli studenti perché possano intervenire in caso di bisogno anche fuori dalla scuola, essendo i defibrillatori portatili sempre più presenti nei luoghi di aggregazione. La generosità dei Lions ci offre un presidio importante e mi fa piacere che le due scuole siano state considerate insieme e alla pari>>.

I defibrillatori nelle due scuole superiori saranno a disposizione di oltre 3 mila persone tra studenti e personale scolastico. La macchina destinata alle elementari "Pascoli" verrà consegnata nei prossimi giorni.

CALCIO: dramma sul terreno di gioco, morto Ekeng della Dinamo Bucarest

Sabato 7 maggio, durante una partita del massimo campionato romeno è morto il calciatore camerunense Patrick Ekeng della Dinamo Bucarest all'età di 26 anni. Il fatto è accaduto al minuto 70' della gara con il Viitorul Costanza, con il giocatore che si è accasciato a terra a palla lontana senza alcuno scontro con altri giocatori; Ekeng era stato mandato in campo dal suo allenatore da appena 7 minuti. Le due squadre hanno immediatamente interrotto il gioco per favorire i soccorsi e fin da subito si è intuita la gravità della situazione. Nonostante i tentativi di rianimarlo e il trasporto in ospedale, il giocatore è deceduto per arresto cardiaco. L'arbitro ha deciso comunque di far concludere l'incontro che è terminato con il risultato di 3-3. Sui soccorsi è scoppiata la polemica in Romania: secondo l'emittente romena Digisport, sono stati necessari 2 minuti e 47 secondi per portare Ekeng sull'ambulanza che non era dotata del defibrillatore a bordo. Una tragedia che riporta alla memoria la scomparsa del calciatore italiano Piermario Morosini in quel tragico Pescara-Livorno dell'aprile 2012.

Un defibrillatore per la scuola, un defibrillatore per l'istituto scolastico

LECCE: la mamma di Lorenzo Toma dona un defibrillatore all'istituto "Galilei-Costa"

Perché non accada mai più nulla di simile, Carla Gentile madre di Lorenzo Toma giovane scomparso nella notte del 9 agosto 2015 per un arresto cardiaco in discoteca, ha donato all'Istituto "Galilei-Costa" un defibrillatore. La cerimonia si è tenuta questa mattina nella sala "Dante" della scuola, con l'obiettivo di garantire la sicurezza e l'immediatezza dei soccorsi in caso di emergenze cardiache.

La famiglia di Lorenzo, grazie alla solidarietà e alla generosità dei colleghi di Carla dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ha scelto di donare un defibrillatore semiautomatico Zoll Aed Plus all'istituto scolastico che aveva frequentato Lorenzo, insieme a dodici corsi formativi per l'utilizzo del DAE per il personale scolastico, docenti compresi che sono stati effettuati tra marzo e aprile presso il polo formazione della ASL di Lecce a cura del Servizio 118.

Alla donazione ha preso parte anche Luigi Fuggiano responsabile del Progeto "Lecce Cardioprotetta", Maurizio Scardia direttore 118 Lecce, l'assessore comunale Andrea Guido e Addolorata Mazzotta dirigente scolastico dell'Istituto "Galilei-Costa" di Lecce.

Un Defibrillatore per la spiaggia, Un Defibrillatore per lo stabilimento balneare

ANCONA: uomo salvato durante partita di beach volley con il DAE

Ha rischiato di morire durante una partita di beach volley con gli amici, fortunatamente è stato salvato da un medico che stava giocando nel campo vicino al suo con il defibrillatore. Tragedia sfiorata il 29 aprile al Palabeach di via Primo Maggio alla Baraccola di Ancona. Erano da poco passate le 19 quando un 50enne di Loreto ha accusato un malore che poteva risultare fatale. Stava disputando una partitella amatoriale a beach volley, lo sport di cui è appassionato, insieme ad un gruppo di amici quando all'improvviso è andato in arresto cardiaco. E' stramazzato sulla sabbia privo di sensi, tra lo choc generale dei presenti. Non rispondeva alle sollecitazioni, il battito era assente. L'allarme al 118 è stato lanciato subito, ma non c'era tempo da perdere, così in attesa dell'arrivo dell'ambulanza è scattato il piano di emergenza. Provvidenziale l'utilizzo di un defibrillatore di proprietà della struttura, ma altrettanto prezioso è stato l'intervento di Omar Abbondanza, che si stava allenando col suo team ed un medico di Torrente, lo psichiatra Matteo Giordani. In tre sono riusciti a rianimare lo sfortunato giocatore ancor prima dell'arrivo della Croce Gialla e dell'automedica del 118.

Defibrillatore per la spiaggia, Defibrillatore per lo Stabilimento Balneare

PUGLIA: defibrillatori obbligatori negli stabilimenti balneari

Lo ha annunciato nei giorni scorsi il consigliere regionale del PD, Ruggiero Mennea, a partire dal 2017 i lidi balneari pugliesi dovranno obbligatoriamente dotarsi di un defibrillatore. Secondo quanto previsto dall'ordinanza, le strutture balneari hanno la facoltà di dotare gli stabilimenti di un defibrillatore semiautomatico (DAE) di primo soccorso. La macchina dovrà essere collocata in un posto facile da raggiungere e ben segnalato, con un cartello ben visibile che ne segnali la presenza con la dicitura e il simbolo del defibrillatore semiautomatico. Ecco le parole del consigliere regionale Mennea:"Una grande battaglia vinta per la salute. Sicuramente bisogna pensare a rendere fruibili le spiagge tutto l'anno, ma a maggior ragione occorre renderle sempre più sicure. Ed è per questo che la campagna per l'acquisto dei defibrillatori, già lanciata per quelli da  utilizzare nelle strutture sportive e nelle scuole, deve essere estesa anche ai luoghi di aggregazione come le spiagge, gli stabilimenti balneari e le discoteche. La mia battaglia è proprio questa, fare in modo che anche le spiagge libere siano dotate di questi strumenti, che dovrebbero essere usati da operatori abilitati."

Si tratta sicuramente di un grande passo avanti per l'intera comunità pugliese e di un successo per Carla Gentile, mamma di Lorenzo Toma morto in una discoteca salentina sprovvista del defibrillatore nell'agosto del 2015 per un malore cardiaco, che sta combattendo per portare i DAE i tutti i luoghi pubblici di aggregazione italiani.

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AREZZO: due salvataggi con il defibrillatore negli ultimi giorni

Due persone colpite da infarto sono state tempestivamente soccorse negli ultimi giorni da persone abilitate all'uso del defibrillatore. Il primo caso in ordine cronologico è stato quello di Foiano della Chiana (Arezzo), la notte del 18 aprile, grazie ad un intervento rapido e risolutivo utilizzando il macchinario gestito dall'Avis locale. Il secondo episodio è accaduto ad Albergo (Arezzo), nella mattinata di ieri; un uomo di 69 anni si è accasciato a terra senza segni di vita nel giardino di casa. Un compaesano è partito in suo soccorso con il defibrillatore preso dal locale pubblico "Luna Blu", un abitante facente parte dei ventimila che nella provincia aretina hanno preso parte al corso BLS-D. Seguendo le indicazioni della centrale del 118 il soccorritore ha effettuato le necessarie manovre rianimatorie sull'infartuato. Provvidenziale la scarica con il defibrillatore, poi l'arrivo dell'ambulanza con l'infermiere, quindi il viaggio al San Donato, con varie soste perché sono servite altre 10 scariche. In supporto è arrivata anche l'automedica. All'arrivo in ospedale il cuore batteva, quindi il team cardiologico ha proceduto a disostruire il vaso chiuso, causa dell'infarto.

Due salvataggi che dimostrano quanto sia stato importante l'attuazione del progetto"Arezzo Cuore", con l'obiettivo di cardio-proteggere l'intera provincia aretina con defibrillatori su tutto il territorio e persone formate al suo utilizzo, in modo da fornire e praticare le prime manovre rianimatorie, spesso essenziali per il buon esito del soccorso.

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TORINO: salvata la vita ad un volontario del Cottolengo

Uno dei 200 defibrillatori donati dai lettori del quotidiano La Stampa, attraverso la Fondazione "Specchio dei Tempi", alle scuole torinesi, ieri ha salvato una vita. E' successo durante la cerimonia del "Giubileo del Malato" in corso alla Piccola Casa della Divina Provvidenza Cottolengo di Torino. Un volontario di 60 anni è stato salvato dal tempestivo intervento di una suora che ha iniziato immediatamente le manovre di rianimazione, ma fondamentale è risultato l'uso precoce del defibrillatore donato il mese scorso alle scuole del Cottolengo dalla Fondazione La Stampa - Specchio dei Tempi in collaborazione con l'Associazione Piemonte Cuore.

Il volontario ha perso prima conoscenza, ma la situazione è poi peggiorata perché il cuore è andato in arresto cardiaco, così è iniziato il massaggio cardiaco e richiesto il defibrillatore di Specchio dei Tempi, collocato nella portineria della scuola del Cottolengo. L'apparecchiatura riconoscendo il ritmo cardiaco anomalo ha fatto erogare le prime scariche e poi all'arrivo dell'ambulanza ancora altre due sino alla completa ripresa del battito cardiaco. Ora il volontario si trova ricoverato presso la rianimazione dell'Ospedale Maria Vittoria. Ci sono speranze in una sua ripresa.

Un defibrillatore per lo sport, un defibrillatore per l'impianto sportivo, un defibrillatore per l'attività sportiva

SIRACUSA: Defibrillatore decisivo su un campo da calcio

Un ragazzo di 14 è stato salvato lo scorso 26 marzo mentre stava giocando a calcio con la sua squadra, il Santa Sofia Licata, sul campo dell'ERG Siracusa. Il giovane dopo essersi accasciato a terra nei minuti finali del match è stato salvato grazie ad un defibrillatore che ha permesso di rianimarlo. L'atleta, che adesso è fuori pericolo, è stato trasportato all'ospedale di Siracusa per i successivi accertamenti.

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MILANO: malore durante l'allenamento di nuoto, salvato con il Defibrillatore

Il 31 marzo scorso un 61enne è stato salvato alla piscina comunale di Rozzano, località della provincia di Milano. L'uomo, un frequentatore abituale della struttura, ha accusato un malore durante la sua sessione abituale di nuoto libero. A salvarlo sono stati i due assistenti bagnanti, che hanno tirato fuori dall'acqua il malcapitato e dopo avergli effettuato i primi interventi di pronto soccorso sono corsi a prendere il defibrillatore. Sul posto è arrivata anche un'autoambulanza e poi l'elisoccorso del 118 che ha trasportato il signore all'ospedale Humanitas dove è stato ricoverato in terapia intensiva. L'operato, la competenza e soprattutto l'organizzazione complessiva dello staff della piscina, dotata del defibrillatore, potrebbero aver contribuito a salvare la vita all'uomo.

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