Scuole cardioprotette ad Empoli. Festa a Porto San Giorgio per i 18 anni di Nicolò Serroni

Lo staff di Italia Defibrillatori ha raccolto alcune belle notizie della settimana che ci parlano di un Italia che aumenta la sua cultura sulla cardioprotezione. Si parte dall’incredibile storia di Pavia con un ragazzo che dopo essere stato salvato in passato con il defibrillatore, ha voluto successivamente imparare ad usarlo e in questi giorni si è reso protagonista salvando la vita ad un amico durante una partita di calcetto. Per poi passare all’uomo salvato al cinema a Pontedera da una coppia di volontari della Misericordia di Landi. Il racconto della bellissima serata organizzata dall’Associazione Nicolò Serroni Onlus che permetterà di installare una postazione DAE video allarmata a Porto San Giorgio e di donare un defibrillatore ad una scuola primaria. Per chiudere con la bellissima notizia del Comune di Empoli che ha acquistato 11 defibrillatori per le scuole. Negli ultimi due casi, l’Associazione Nicolò Serroni Onlus ed il Comune di Empoli, si tratta di due illustri clienti che si sono avvalsi della consulenza di Italia Defibrillatori e che hanno veramente a cuore la tematica della cardioprotezione.

Un defibrillatore per lo sport, un defibrillatore per l'impianto sportivo, un defibrillatore per l'attività sportivaSi è accasciato e ha perso i sensi mentre giocava a calcetto con gli amici, è successo a Pavia venerdì alle ore 20:45 circa. Un malore improvviso che gli poteva essere fatale, ma Mario Ferrario (57 anni) è stato salvato grazie al defibrillatore del centro sportivo di Cassinetto e dagli amici che lo sapevano usare. Da uno di loro in particolare, che anni fa era stato salvato allo stesso modo dovo aver accusato un malore durante una partita di calcio. Ecco le parole del volontario:<<Mi avevano salvato la vita, adesso l’ho fatto io insieme agli amici, pareggiando il conto con il destino. Per questo motivo ho imparato ad usare il defibrillatore>>. Mario Ferrario ha trascorso la notte nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Matteo, dove ha ripreso conoscenza nell’attesa che i medici decidessero quando trasferirlo nell’unità coronarica. Ecco le parole del titolare della struttura sportiva, Giorgio Chawalkiewicz:<<Noi abbiamo a disposizione il defibrillatore e il nostro personale lo ha subito preso. Non c’era tempo da perdere. In servizio c’era Nicol, anche lui come altri tre di noi del Cassinetto ha fatto il Corso BLSD, per utilizzare i DAE. Ma alcuni giocatori l’hanno preso subito e l’hanno utilizzato, dando una o due scariche. Intanto abbiamo subito chiamato il 118. È stato veramente un soccorso tempestivo ed efficace>>.

Sabato 21 gennaio a Porto San Giorgio si è tenuta la festa per il diciottesimo compleanno di Nicolò Serroni, ragazzo scomparso prematuramente nel 2013 durante una partita di beach volley. La serata è stata organizzata dai genitori di Nicolò che grazie alla loro energia inesauribile stanno realizzando progetti di cardioprotezione nella provincia di Fermo con l’Associazione Nicolò Serroni Onlus. All’evento accompagnato dall’intrattenimento comico di Lando e Dino e musicale della band New Joke’s, hanno preso parte oltre 200 persone compreso il sindaco Nicola Loira. I proventi della serata verranno impiegati nell’acquisto di una postazione DAE video allarmata da installare in Piazza Matteotti a Porto San Giorgio e un defibrillatore per la scuola paritaria Don Bosco di Salvano (FM). Il tema della serata è stato l’arcobaleno, come del resto anche la torta che è stata preparata dal Katia Sacchini, mamma di Giovanni Vecchiola, anche lui scomparso prematuramente.

Nel pomeriggio di domenica 22, un uomo di 50 anni è stato colto da infarto al multisala Cineplex di Pontedera (PI). Il fatto è accaduto nell’intervallo del film. Fortunatamente le urla di terrore hanno catturato l’attenzione di una coppia di volontari della Misericordia di Lari, Nello Salvadori e Paola Salvini. Ecco le parole di Salvadori:<<Mi sono avvicinato e ho visto che c’era un uomo steso per terra. Cercavano un medico e vicino a lui c’era una donna, forse la moglie o la compagna, che si disperava. Il suo lamento mi stringeva il cuore>>. Il volontario ha cercato subito di rianimare l’uomo praticandogli un massaggio cardiaco, nel frattempo la moglie è andata a cercare un defibrillatore. Successivamente sono giunti sul posto anche un’infermiera e un volontario della Croce Rossa, anche loro al cinema. <<Siamo riusciti a far riprendere quell’uomo anche grazie al soccorso della dottoressa del 118 che è arrivata subito dopo con i volontari della Misericordia di Pontedera. È stata una grande emozione quando lo abbiamo visto riprendersi. Mi commuovo anche ora a distanza di tempo e vorrei tanto sapere come sta. Noi speriamo di essere riusciti a salvarlo e che, una volta arrivato all’ospedale, le sue condizioni si siano ulteriormente stabilizzate>>.

Il Comune di Empoli ha acquistato 11 defibrillatori che verranno installati in questi giorni nelle scuole della città. Martedì 24 gennaio è partita la distribuzione delle macchine che riguarderà le scuole primarie dove sono presenti spazi utilizzati per l’attività fisica degli alunni: “Leonardo Da Vinci”, “Avane”, “Pontea a Elsa” (via Caduti di Cefalonia), “Corniola”, “Ponzano”, “Pontorme”, “Pozzale” e  “Serravalle”. Questo atto concreto, che consentirà ad alunni e personale scolastico di frequentare ambienti ancor più sicuri, arriva dopo incontri sulla normativa e corsi per l’utilizzo che hanno favorito l’aumento della cultura su questi dispositivi che possono salvare la vita. Ad Empoli tutti gli impianti sportivi erano già dotati del DAE, compresa la palestra “Busoni” della Scuola “Vanghetti”. Ecco le parole del sindaco di Empoli, Brenda Barnini:<<In questi ultimi due anni l’attenzione alla sicurezza nelle strutture sportive è cresciuta molto e anche le scuole sono luoghi dove i nostri bambini, e non solo, fanno sport e attività fisica. La presenza del defibrillatore e di personale in grado di utilizzarlo, a seguito di un’apposita formazione, è indispensabile. Ecco perché questa amministrazione, grazie all’impegno dell’assessore Biuzzi, si è posta l’obiettivo e ha investito nella sicurezza. Con la speranza che questi apparecchi se ne stiano inutilizzati nelle teche dove li stiamo collocando. Ma se dovessero servire ci sono e questo può salvare una vita>>.

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