



Le sue condizioni ora sono stabili e il problema cardiaco di sabato sera dovrebbe essere definitivamente superato. Arezzo e Parma, due città italiane separate da più di 250 km, ma unite in questi giorni da due storie che sono state risolte positivamente dai defibrillatori. Gianni Botteri lo scorso 13 giugno era stato colto da infarto mentre si trovava al circolo Toscanini di Parma, in via Emilia Ovest. Oggi vuole raccontare la sua storia in segno di ringraziamento verso chi l'ha salvato e per sottolineare l'importanza del defibrillatore che da pochi giorni era stato acquistato dai gestori della struttura. Prima del malore nessun sintomo e aveva voluto contribuire all'allestimento della platea per la commedia dialettale in programma quella sera. L'impegno messo nello spostare le panche era tanto, nonostante le raccomandazioni dei presenti che lo invitavano ad andarci piano visto che un mese prima aveva subito un intervento chirurgico all'occhio. Di colpo è caduto a terra privo di sensi. Ecco il racconto di Gianni:<<Non ricordo nulla, nemmeno il risveglio in rianimazione di una settimana fa. Voglio ringraziare tutti i medici e il personale dell'ospedale che i miei famigliari mi dicono siano stati sempre gentili e premurosi, con me e con loro. E poi Gianna, la presidentessa del circolo e quella giovane dottoressa, mi hanno raccontato che sono intervenute subito e so che senza di loro sarebbe potuta finire male. Quello che è accaduto davvero non lo saprò mai, perché chissà dov'ero in quel momento>>.